sabato, ottobre 02, 2010

CHI E'CAUSA DEL SUO MAL...

Tra i vari interventi del 29 settembre alla Camera dei Deputati riunita per votare la fiducia al Governo in carica, evidenzio un concetto molto lineare - fra i tanti dei partiti di opposizione - formulato dal Presidente Casini; con questo spronava il Premier Berlusconi a darsi una bella mossa, perchè la pluriennale tecnica di dare la colpa agli altri, o al mondo intero, ormai non incantava più nessuno.
Inoltre sollecitava il Premier ad abbandonare la politica delle promesse, perchè queste starebbero ormai diventando logore visto che sono, come quelle della Lega, riproposte da oltre 15 anni.
In effetti accanto alla indubbia capacità del Premier di saper riunire attorno a sè partiti e uomini politici (di lungo o neo corso) e alle elezioni di saper attrarre tanti consensi tanto da raggiungere ampie maggioranze (rammento relative, che diventano assolute per effetto della legge elettorale che attribuisce il premio di maggioranza alla coalizione più ampia e non al partito con più ampi consensi), emerge sempre di più la sua incapacità ad utilizzare - con tutti i suoi ministri - compiutamente questa forza, che soddisfi le principali esigenze di tutti gli italiani.
A mio modo di vedere la causa sta principalmente nel modo in cui queste coalizioni si sono negli anni via via formate perchè pur traendo vantaggio da una legge elettorale "porcata" (definizione del Ministro Calderoli che la confezionò) non riesce per questo a convertirla in una coalizione ferrea e produttiva.
Questo perchè con il fatto che non vengono date preferenze ai candidati proposti nelle liste elettorali - pur avvenendo una elezione senza vincolo di mandato - in questo modo si sancisce l'irresponsabilità del parlamentare eletto rispetto al suo collegio elettorale e relativi elettori e lo si pone sotto la tutela del partito per il quale ha concorso.
Sarebbe centomila volte meglio che un partito patrocinasse una serie di candidati (scartando i nomi chiacchierati)sui quali esprimere le preferenze per cui la cartina di tornasole sarà costituita dai voti ottenuti; state pur certi poi che in caso di cambio di casacca questo potrà comportare non pochi rischi nei rapporti con l'elettorato del proprio collegio.
Quanto al premio di maggioranza questo - per creare stabilità oltre agli sbarramenti - andrà dato al partito che otterà più voti e non come ora alla coalizione perchè si è visto che numerosi sono i casi di antropofagismo!
L'altro cancro che mina la efficenza di questa maggioranza e quindi il Governo che esprime è proprio nei contenuti, perchè accanto alle promesse o alle enunciazioni di principio (meno tasse per tutti, oppure - a fine 2005 - il debito dello Stato scenderà sotto il 100%), a parte una certa azione da parte del Minstro dell'Economia parzialmente efficace, tanto tempo del lavoro parlamentare è stato utilizzato (e sembra continuare ancora viste le iniziative anticipate il primo ottobre) per inseguire norme o leggi che erano più utili a mettere una bella pezza ai problemi del Premier che rispondere alle necessità collettive o generali dei cittadini italiani.
Mi riferisco al tema Giustizia e alle innumerevoli iniziative che sono state prese, ma poi molto spesso clamorosamente (o meglio logicamente) bocciate, perchè non stavano assolutamente in piedi.
La Legge Cirielli del 2005 , la Legge sul falso in bilancio del 2001, I lodo Schifani del 2003, la Legge Gasparri del 2004, il Lodo Alfano del 2008, Legge sul Legittimo Impedimento del 2010, l'emendamento sulla risoluzione forfettaria e bonaria delle cause civili in materia fiscale con due gradi di giudizio favorevoli al convenuto, sono tutte leggi, alcune in essere ed altre abolite per incostituzionalità, che possono forse essere state utilizzate anche da qualche cittadino, ma comunque la loro formulazione e la loro attuazione è servita per risolvere numerose problematiche che interessavano il Premier ed il suo entourage.
Ma la lista non è finita perchè si vorrebbe reintrodurre il Lodo Alfano con legge costituzionale, proporre una legge sul "giusto processo" ovvero processo breve e nicchiare spudoratamente sulla emanazione di una legge Anti Corruzione, sempre per tutelare il ruolo e la posizione del Premier.
E questo scopo viene oggi spudoratamente ammesso in pubblico, per cui tutta questa sequela di inziative, più o meno riuscite, proposte a suo tempo come leva per migliorare l'azione della Giustizia, serve per difendere in realtà il Premier dalla - presunta - persecuzione della Magistratura, anzi di una parte di essa.
Non ci siamo proprio perchè non è assolutamente ammissible che, in forza di un consenso elettorale ottenuto, sin dal 2001 (tranne il biennio 2006-2008)le principali azioni di governo, di questa maggioranza, siano servite solo e soltanto per difendere il Premier da azioni penali o civili che sono sorte molto prima della scesa in campo del Premier.
E' evidente che la persecuzione giudiziaria è una profonda balla perchè l'azione della Magistratura parte sempre dal riscontro di prove plausibili che non sempre la Magistratura va a cercare autonomamente, ma molto spesso derivano da denuncie circostanziate di terzi (sia reati penali che civili come quelli contro l'Erario); è noto pure Al Premier poi che la Magistratura ha l'obbligo istituzionale di perseguire eventuali reati e colpevoli perchè contrariamente abdicherebbe a un suo preciso compito istituzionale e costituzionale.
C'è poi da dire che colpevolizzare sempre lo stesso avversario come la Magistratura per 16 anni diventa, è diventata, un'arma spuntata ed inoltre balza all'occhio che buona parte delle iniziative sono state mal costruite giuridicamente e pertanto cassate costituzionalmente; pertanto ciò fa emerge la notevole incapacità di formularle.
Come dicevo questa lunga "tela di Penelope" non ha fine e questa maggioranza, ma soprattutto il suo Premier persiste ed insiste su questa strada, a testa bassa, per cercare di raggiungere l'obbiettivo, ma non si rende conto di quanta incapacità stia dimostrando, perchè per risolversi questi problemi, purtroppo per lui, non c'è assolutamente nessun sistema.
La dimostrazione più lampante sta nel fatto che la strada percorsa con tante iniziative non aveva nessuna logica, trasformandosi in una serie interminabile di rattoppi.
Personalmente non penso proprio che l'esigenza del Premier di non farsi processare sino a che sarà in carica possa trovare risposta con il progetto di Lodo Alfano per via costituzionale perchè il principio della eguaglianza di tutti i cittadini difronte alla legge è costituzionalmente immo-di-fi-ca-bi-le !"
Comunque qualora invece lo fosse - solo per le due più alte cariche dello Stato e soltanto per contestazioni avvenute dopo la attribuzione del potere istituzionale, ma relativa a fatti avvenuti prima - il tempo sarebbe molto poco e necessiterebbe comunque di una ampia convergenza parlamentare c he travalica la maggioranza.
Il fatto che questa iniziativa sarebbe comunque strumentale dipende dal fatto che è dal 2008 che il Parlamento e Governo continuano ad interessarsene con tentativi falliti (il primo Lodo Alfano è stato bocciato un anno fà) e quindi senza risultati definitivi poichè non vi è stata una convergenza e condivisione ampia all'interno della maggioranza stessa.
In sostanta se l'attuale proposta è quella giusta perchè non è stata proposta ancora nel 2008 ?
Semplice, perchè occorreva una maggioranza dei 2/3 per evitare il deferendum confermativo.
La strumentalità è confermata anche da tutto quel corollario di iniziative legislative che hanno lo stesso scopo sostanziale, come il processo breve (nella sua clausola transitoria) che cerca di raggiungere lo stesso scopo per altra via, inserendo surrettiziamente la riduzione dei tempi di prescrizione.
Quanto alla Legge che regola le intercettazioni lo slogan è la tutela della privacy, ma le lungaggini del suo esame e della sua approvazione (mai avvenuta perchè è parcheggiata su un binario morto in Parlamento) hanno progressivamente scoperto la sua reale finalità, visti gli scandali che stanno progressivamente emergendo con questo strumento e relativi a fatti avvenuti in tempi assai recenti ( i vizietti insomma si moltiplicano nel tempo).
Sulla legge anti corruzione invece non c'è alcuna fretta perchè evidentemente di scheletri negli armadi (o di cadaveri ancora caldi) ce ne sono più di quanti si possa pensare, per cui se da un lato questa maggioranza non ha mai affrontato organicamente la riforma della Giustizia, dall'altra si guarda bene dall'affrontare la "questione morale" che potrebbe intasare ulteriormente la macchina della Giustizia !
Tornando ai concetti in premessa è evidente che tutti questi espressi sono errori della maggioranza parlamentare e di governo che si protraggono da parecchi anni è che gli insuccessi reali ed effettivi sono di loro esclusiva responsabilità !!

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