martedì, settembre 21, 2010

UN NUOVO SCANDALO PROFUMO ?

Stiamo assistendo - tra l'indifferenza pressochè totale della gente - ad una delle più sporche operazioni di defenestrazione (annunciata ma non ancora consumata) di uno dei più importanti manager di cui si può vantare l'Italia: il Marchionne del Credito Alessandro Profumo.
Le motivazioni sono le più paradossali che possano esistere perchè altri manager e soci di vaglia lo accuserebbero di non aver impedito l'entrata nella compagine sociale di Unicredit del fondo sovrano della Libia condotta dal presidente Gheddafi.
Il paradosso sta proprio qui perchè in una public company come Unicredit è contro natura che il management controlli l'entrata e l'uscita dei soci, comedire che il delegato deve controllare il delegante.
Inoltre in una società con un così ampio flottante quotato in Borsa l'unico sistema per attuare questa operazione sarebbe quello di attingere alle risorse interne per acquistare azioni proprie, operazione che non può competere ad un Amministratore Delegato e che comunque sottrarrebbe risorse delegate istituzionalmente alla gestione del credito e quindi quale contributo alla economia e alla crescita, in questo caso, di ben 20 stati europei.
C'è da aggiungere poi una grande contraddizione che continua a caratterizzare molte public company o società italiane quotate in borsa, dove apparentemente le società sono della pletora dei soci indistinta, ma nella realtà è governata con noccioli o nocciolini di uno sparuto gruppo di soci che tenterebbero di controllarle come fosse cosa loro personale.
I patti di sindacato, in una economia globalizzata, sono una istituzione assurda perchè sono i fatti e gli atti del management che rafforzano la società e non viceversa.
Nel caso di Unicredit poi la contraddizione balza ancora più agli occhi, poichè i principali soci sono costituiti dal fondazioni bancarie, che secondo legge (Amato prima e Tremonti poi) dovrebbero progressivamente allontanarsi dalla governance della banca, mentre in realtà si contraddice ai principi tanto sbandierati, considerando la banca un terreno di pascolo per le maggioranze politiche che controllano le fondazioni stesse.
Insomma c'è stata la stagione per me giusta della privatizzazione del sistema bancario sia degli enti di diritto pubblico che delle banche di interesse nazionale, ed ora, surrettiziamente, senza darlo tanto a vedere, si vorrebbe tornare indietro, inventando fandonie.
Profumo quindi è assalito da un lato da vecchi manager che esercitano il loro potere non in base alle loro capacità di innovare e migliorare un settore vitale dell'economia come quello bancario, ma riproponento vecchi modelli di banchieri che dovrebbero essere morti e sepolti perchè legati ad una funzione del sistema bancario del tutto funzionale al sistema politico vigente.
Mi riferisco ai Geronzi o ai Palenzona: il primo estremamente abile a mandare al rogo grandi manager come è stato per Matteo Arpe o il secondo che avvinghiato come un' edera all'establishment politico del Pdl e della Lega ed in funzione di questo galleggia ormai da parecchi anni.
Dall'altro è assalito dalla Lega in particolare che sta applicando una " normalizzazione" a tappeto in tutti i gangli vitali del paese (del nord per il momento perchè al resto ci starebbe pensando il Pdl) partendo dagli incarichi degli addetti agli uffici comunali e per finire nel controllo, ognuno per la sua parte, di strutture finanziarie che vanno certo controllate - ma per questo c'è la Bankitalia e la Bce - ma non utilizzate come fossero bancomat al servizio ed al sostegno del consenso politico locale.
Ne è un esempio La fondazione Cariverona, con un presidente inquisito per bancarotta preferenziale, utilizzata dalla maggioranza leghista guidata da Tosi come sponda a tutte le operazioni immibiliari della città, operanzioni che poi non trovano sviluppo e costrutto, dimostrando che sono strumento in realtà per ottenere e mantenere consenso, alla stessa stregua di come vengono controllate le risorse delle municipalizzate che fanno capo sempre al Comune di Verona (mi risulta che l'andazzo sia del tutto simile anche nelle altre regioni e città del nord in particolare).
Altra contraddizione poi legata alle accuse ufficiali formulate a carico di Alessandro Profumo è la presenza della Libia nella compagine sociale: la stessa Libia grande amica dell' Italia il cui presidente è grande amico del nostro Premier Berlusconi e del suo ministri degli Esteri Frattini, lo stesso presidente accolto recentemente come un re in Italia, lo stesso presidente le cui motovedette sparano sui nostri pescherecci (ma tanto sono pescatori siciliani), situazione critica gestita in modo ad dir poco impacciato dal nostro Governo in carica.
Le cause dell'attacco ad Alessandro Profumo sono in realtà (ma nessuno - o pochi - lo dicono) una semplice resta dei conti: Profumo è certamente un uomo scomodo per il suo decisionismo (vorrei ben vedere che non lo fosse visto che è in sella da 13 anni e mezzo) che può aver anche commesso errori, ma in realtà non ci dobbiamo dimenticare che a suo tempo si dichiarò insieme altri manager illuminati ben contento della nascita del Pd ed oggi chi non porta la casacca verde o celeste va, secondo una politica altamente liberale, eliminato e reso inoffensivo.
Se questo è un sempio ulteriore della vicinanza della politica alle varie comunità e della applicazione concreta dei più moderni principi liberali, stiamo freschi!!

giovedì, settembre 16, 2010

LA MORALITA' DELLA LEGA E DEI LEGHISTI CHE LA VOTANO!

Assistiamo sempre più frequentemente a fatti e atti delle amminsitrazioni locali a conduzione leghista che presentano caratteristiche sempre più raccapriccianti, senza che le varire comunità abbiano alcunchè da eccepire, anzi, minimizzano, come se fosse tutto regolare.
Sentiamo tanti slogan contro la Roma Ladrona, a favore della gestione diretta del gettito fiscale e dell proprietà pubbliche (federalismo fiscale e demaniale) mentre assistiamo ad una spartizione senza alcuna impudicizia della grande torta, moltiplicando i componenti dei consigli di amministrazione delle varie municipalizzate, i dirigenti delle divisioni dei comuni, delle provincie e delle regioni, oppure istituende consulenze (fenomeno che assistiamo anche a livello centrale).
Sembrava un qualche cosa di folcloristico quando un Gentilini eliminava le panchine a Treviso o quando ad Andro il sindaco costruisce la nuova scuola marchiandola con i simboli della Lega (non ci racconti balle sulle origini secolari del simbolo), ma ora siamo ad un sistema che si sta sempre più raffinando per occupare il potere e per soddisfare con prebende a tutti i livelli il lopolo leghista.
Si accusa, in parte a ragione, la macchina elefantiaca dell'ammnistrazione statale o della scuola e quindi si plaude alle iniziative senza costrutto e senza risultati del ministro Brunetta, o della "epocale" riforma della scuola del Ministro Gelmini (accusando decenni di assunzioni per dar lavoro agli italiani) eppoi, quando si tratta di applicare seri ed efficaci sistemi di risparmio questo non conta più quando si tratta di determinare nuovi incarichi creando nuove funzioni nella amnistrazione locale o raddoppiando i consigli di amministrazione delle società municipalizzate locali.
Sulla scuola poi è preferibile applicare percentualmente una riduzione dei costi per cui a cascata ne discendono conseguenze incontrollabili (e forse nemmeno quella di ridurre effettivamente i costi), anzichè fare una seria analisi, certosina, coinvolgendo provveditorati e amministrazioni locali per attivare una seria razionalizzazione dei vari livelli scolastici nel quale la centralità è certamente il corpo studentesco, ma dove il corpo insegnante, per qualità e quantità, è la leva per sviluppare razionalmente la cultura nel nostro paese.
E' un vecchio sistema della vecchia politica che si è trasferito su quella sopposta nuova (il teatrino della politica caro onorevole Lupi c'era prima di tangentopoli e sta continuando imperterrito anche ora con responsabilità maggiori per chi da più tempo ha governato in questo ultimi 16 anni) dove da un lato ci si lamenta per i minori trasferimenti agli enti locali da parte dello stato, ma nello stesso tempo nulla si fa per economizzare, anzi per effetto degli ampi consensi elettorali si usa la macchina amministrativa locale per ripagare tutticoloro che hanno contribuito alla vittoria elettorale.
Sistema ovviamente fatto alla luce del sole, sistema che tutti vedono, ma che nessuno, se non sparute opposizioni, denuncia e rifiuta.
Quale sarà mai il motivo ? Come mai le comunità locali che hanno contribuito alla vittoria nulla dicono ?
Perchè si voltano dall'altra parte o fanno spalluccie ?
Forse sperano che dal nuovo grasso che cola arrivino un pò di gocce un pò dovunque oppure, sostenendo che son tutti eguali, è meglio che siano questi che altri signori a continuare il sacco del territorio d'Italia ?
Se si pensa è veramente raccapricciante sentire semplici dipendenti di una fabbrica, di una fonderia e di una conceria giustificare imprenditori presi con le mani nel sacco perchè accusati di evasione fiscale; la risposta, come una filastrocca, è sempre quella: fanno bene a non dare i soldi all'erario che li usa per il Sud fannullone !
Siamo alla follia (senza certo togliere le responsabilità del malgoverno che imperversa anche nelle altre regioni) e al contro senso perchè se si evadono le tasse, queste non vanno certo all'erario !
Ci dimentichiamo - la Lega si dimentica - poi che siamo un popolo di ex emigrati e che la emigrazione interna continua imperterrita da decenni (prima e dopo la seconda guerra mondiale)
e che quindi la ricchezza del nord è contributo anche del popolo del sud.
Ma continuando sulle porcherie che emergono ogni giorno un pò dovunque assistiamo ai giochi delle tre carte tra comuni e municipalizzate buone per esser munte come un bancomat per sostenere i bilanci comunali che vengono rimpinguati così con tasse ed imposte indirette tramite le tariffe i cui livelli crescono senza arrestarsi mai; oppure buone per trasferire il personale comunale delle scuole materne o gli addetti alle mense per far calare apparentemente i costi del personale (per non var vedere la lievitazione delle brebende denunciate in precedenza).
La "monnezza" grande business delle varie amministrazioni comunali, grandi e piccole, dove da un lato ci si fregia di enormi risultati sulla raccolta differenziata, mentre le tariffe non accennano a scendere per effetto dei conferimenti del riciclato che le società -della carta, del vetro, della plastica o dell'umido/verde - dovrebbero pagare profumatamente !!
Ma su queste due semplici denuncie non vola assolutamente una mosca o forse quache borbottio: tutto va bene anche per quei lavoratori che vengono spostati come pedine su una scacchiera perchè evidentemente non hanno nemmeno il coraggio di ammettere i propri errori elettorali.
Di moralità quindi continua a vedersene molto poca: tutto è cambiato ma nulla è cambiato perchè ai vecchi "capibastone" di un tempo (pensando alla vecchia Dc riguardo al Veneto e al Psi di Craxi per la Lombardia) se ne sono sostituiti di nuovi, tutti belli tronfi pieni di sè, che continuano a sostenersi e a sostenere amici degli amici!
A livello nazionale la musica certo non cambia anche se gli accordi possono essere diversi e assistiamo ad un deterioramento dell'economia e della spesa pubblica inarrestabile, a fenomeni di corruzione magari più macata e sfacciata, ma anche qui i sentimenti dell'elettorato non hanno assolutamente nessuna radicale inversione di tendenza !
I gravi fenomeni ed eventi che da mesi vengono sollevati senza soluzione di continuità dovrebbero far riflettere l'elettorato che ha portato alla maggioranza - parlamentare - il dentrodestra, ma in realtà sembra che tutto sia rimasto sostanzialmente cristallizzato.
Tutti o molti fan spallucce, come dire che sono cose poco interessanti o poco utili, attendento un futuro migliore che mai non sembra arrivare !!

lunedì, agosto 23, 2010

MAGGIORANZE PARLAMENTARI

Viste le schermaglie infinite che avvolgono ormai da mesi il Pdl e che si sostanziano in una divergenza di azione politica ormai insanabile, vale la pena di puntualizzare alcuni concetti fondamentali che regolano la vita democratica della nostra repubblica parlamentare.
E già, perchè siccome non è facile ammettere e far capire al proprio elettorato di riferimento le divergenze interne ecco che si ricorre ad interpretazioni di comodo per cercare di evitare un tracollo del partito di maggioranza relativa, invocando ciò che si vorrebbe che fosse, ma che in realtà non è (per nostra grande fortuna).
Allora va precisato che la nostra è una repubblica parlamentare per cui il potere esecutivo trova il suo potere di azione di governo nel consenso che riesce a raccogliere chiedendo la fiducia, dopo aver ottenuto l'incarico da parte del Presidente della Repubblica.
Il fatto che la nuova legge elettorale (definita una porcata, ed il fatto che in quattro anni si sia già votato due volte e si rischi una terza votazione, lo stanno a dimostrare) cerchi di favorire aggregazioni politiche e quindi di potenziale e stabile maggioranza parlamentare tagliando fuori pure le espressioni politiche che conseguano poco riscontro elettorale (peraltro lo sbarramento del 4% alla Camera e l'8% se in coalizione ed il 20% se da soli, al Senato non siano pinzillacchere visti i milioni di voti che rappresentano) non significa e non può significare un aggiramento delle regole scritte nella nostra Costituzione.
Il mandato parlamentare è senza vincolo per cui gli eletti possono, come è accaduto e accade tuttora, cambiare il loro atteggiamento politico e se le maggioranze conseguite si sbriciolano è sempre il Capo dello Stato che il diritto e dovere di verificare se ci sono le condizioni per il proseguimento della legislatura, con possibili rimpasti quindi o con la creazione di nuove maggioranze che non necessariamente debbono ricoprire quelle che l'elettorato avrebbe indicato con il voto.
L'espressione del voto infatti è fatta su uomini presentati dai partiti in un determinato momento storico e politico, ma la situazione storica, politica, sociale ed economica non resta mai cristallizzata a quella esistente al momento del voto perchè ciò significherebbe ammettere che il mondo, al momento del voto, si ferma e riprende poi a girare dopo 5 anni.
La realtà è invece ben più fluida perchè il mandato parlamentare, da cui - ripeto - discende quello di governo, deve affrontare situazioni impreviste e per quelle previste ci sono tanti modi per attuarle.
Invocare il programma poi ad ogni piè sospinto è un esercizio buono per sostenere e nascondere la propria incapacità perchè se l'elettorato avesse il buon tempo di andare a vederselo e lo confrontasse con l'azione si qui svolta, si troverebbe di fronte un deserto perchè le enunciazioni del programma sono semplici e comprensibili, ma le anzioni, quando ci sono, portano a degli sviluppi per niente accettabili da parte di chiunque.
Sarebbe curioso infatti - a mero tirolo d'esempio - chiedere ai tanti milioni di italiani che hanno votato Pdl-Lega se sono d'accordo sulle sanatorie di tipo fiscale partorite nelle scorse settimane (se hai vinto due cause civili in materia fiscale puoi transare senza aspettare il terzo grado di giudizio) o sui tentativi paradossali (andati a vuoto per due volte) di snellire le liti civili (che come tutti sanno non hanno prescrizione alcuna) introducendo surrettiziamente un "giudice inesistente" che ha lo scopo di trovare soluzioni alle liti di tipo extra giudiziale (con penali se non vi ricorri).
Quanto alla prima mi domando ? Ma se invece i primi due gradi di giudizio in materia fiscale li perdo, che mi succede mentre aspetto il terzo ? Per me niente sconto o transazione ?
Ancora: ma si è accorto l'elettorato che quando si affronta la riforma giudiziaria (penale)tutti si dannano l'anima per concedere iper garantismo agli eventuali colpevoli, ma non c'è un cane che si preoccupi degli altrattanti diritti degli innocenti che sono per principio certi ?
Quanto alla seconda faccio notare che è la volontà di lite che allunga i tempi perchè gli accordi extra giudiciali sono sempre possibili se le parti lo vogliono e ne hanno interesse!
Ma tornando a bomba sul tema delle maggioranze ribadisco che esistono solo e soltanto quelle parlamentari per cui se il quadro politico si modifica - e questo può accadere benissimo perchè vi è sempre un collegamento diretto tra elettorato ed eletti - gli eventuali cambiamenti sono
monitorati direttamente con il proprio colleggio elettorale e non è certo uno scandalo se questo si tramuta in una diversa composizione della maggioranza che sostiene un nuovo governo.
Quanto alla composizione poi delle maggioranze non ci troviamo assolutamente di fronte ad un qualche cosa di cristallizzato perchè riscontriamo (ed abbiamo riscontrato nel recente passato)passaggi e acquisizioni che cambiano o possono cambiare anche radicalmente il quadro politico o metterci difronte a situazioni veramente shoccanti e contradditorie.
Penso al salto della quaglia dell'On. De Gregorio oppure al sottosegretario Santanchè che ha fatto campagna elettorale contro il Pdl-Lega non condividendone il programma eppoi è entrata nel governo attuale proprio con l'incarico "dell'attuazione del programma"!
Oppure al primo dei non eletti dell'Udc nominato deputato perchè l'On. Vietti è passato al Csm ed ha pensato bene di passare al Pdl !
Mi si dirà che sono dei semplici cambi di casacca, ma se sono accettabili questi lo devono essere tutti altrimenti significherebbe che quando una azione conviene è tutto a posto, ma quando non conviene ecco che si estrae il cartellino giallo, ci si craccia le vesti o si invoca l'etica nella politica !
Quando poi si parla di maggioranza bisogna ricordarsi che non si può far confuzione a proprio uso e consumo invocando che la sovranità aspetta al al popolo, dimenticando che questa si concretizza solo nelle forme previste dalle leggi.
Ma ancora: questa maggioranza - che maggioranza lo è sempre meno visto che assomiglia sempre più ad un colabrodo - è soltanto parlamentare perchè in termini elettorali è una maggioranza di coalizione relativa, mentre le opposizioni hanno la maggioranza assoluta.
Faccio poi notare che stiamo parlando di maggioranza scaturita dai votanti, non dagli aventi diritto al voto per cui appare veramente singolare questo battage pubblicitario che si riempie la bocca della sovranità popolare.
Sovranità popolare che si tira in ballo perchè fa parecchio comodo, mentre quando si tratta di governare per fare gli interessi della sovranità popolare - che badate bene non è la maggioranza nè parlamentare nè elettorale, ma è l'interesse di tutto il paese - ecco che il "prodotto" politico si sostanzia in poche misere cose e di molti interessi personali o di organizzazione, con risvolti pure discutibili penalmente.
Gli slogan che continuiamo a sentire da parte degli esponenti di Lega e Pdl sono sempre gli stessi " se questo governo cade si deve andare al voto, perchè l'ultima parola spetta agli elettori" dimostra proprio che non c'è assoluta capacità di affrontare un momento di crisi della maggioranza e minacciare elettorato ed istituzioni è proprio il sistema migliore per nasconderlo!
In effetti questa coalizione cerca di reggersi sul fatto che a un partito interessano alcuni temi (alla Lega il Federalismo)e all'altro degli altri (al Pdl la giustizia che riguarda il premier e i suoi accoliti) e questo gioco gli consente di reggersi reciprocamente fino a che qualche componente decide di non stare più al gioco e cerca di far cadere questo castello di carte.
In questa estate afosa sentiamo tante ipotesi per cercare di portare avanti la legislatura, ma ben poche si poggiano sui tempi ed i problemi che interessano agli italiani: c'è chi cerca di tener l'attenzione viva - come un fuoco - per tener alto il consenso, c'è chi cerca di confezionarsi le leggi a proprio uso e consumo per rimediare alle porcate fatte e per poterne fare far fare di nuove e c'è chi cerca, con la sua sudditanza di mantenersi un posto al sole.
Di tutto questo comunque non emerge, nemmeno di striscio, una azione che interessi la nostra cara Italia !

sabato, agosto 07, 2010

NON CI RACCONTATE.... PALLE !!

Il vizietto antico di dar la colpa al prossimo - del quale nell'attualità è leader maximo il Presidente Berlusconi e la sua servitù - continua imperterrito.
Infatti pur riconoscendo che non è utile ammettere le proprie colpe e però vero che gli errori possono essere rimediati con un cambiamento di passo dimostrando implicitamente che si intende miglierare la propria azione politica.
Invece questo schema continua imperterrito; si continua a ragliare al cielo mentre la nave riaffonda un'altra volta.
L'elettorato di centro destra si deve rendere conto una buona volta che è vittima di una pluriennale bufala perchè se le maggioranze - solide - non hanno saputo tramutare in realtà le promesse fantasmagoriche non dipende assolutamente dal peso e dalla azione delle opposizioni, ma dipende proprio dagli errori commessi da queste maggioranze e dalle devianze dagli obbiettivi che questa maggioranza si è appunto data.
Son quasi 20 anni che la Lega cavalca il "federalismo fiscale" (leggi secessione), ma non cava un ragno dal buco e le prospettive sono altrettanto complicate perchè la promessa è quella di poter gestire al meglio e direttamente le risorse fiscali, ma in realtà sono già alla porta nuove forme di tassazione locale che l'elettorato di riferimento dovrebbe trangugiare per non contraddire le sue scelte elettorali.
Sul federalismo demaniale la solfa non cambia perchè oltre alle assegnazioni di crode, picchi e cime si assegnerebbero le disponibilità immobiliari di cespiti che comportano oneri di gestione consistenti e forse opportunità per l'imprenditoria locale interessata, ma non certo una migliore gestione del territorio della quale ne potrà beneficiare la cittadinanza.
Sono quasi 20 anni che FI/AN - PDL propone la modernizzazione del paese e lo sviluppo di una società liberale, ma in realtà questo non è avvenuto nè nel quinquennio 2001-2006 nè stà avvenendo oggi perchè in realtà le politiche sviluppate sono state di semplice galleggiamento o di servizio a lobbies o a interessi personali (del leader).
Questa maggioranza - la più robusta da quando è nata la repubblica italiana - si sta liquefacendo per sua propria responsabilità (certo anche per effetto del rigore denunciato dalle opposizioni) perchè i fatti dimostrano che l'insistenza di azione politica su temi sensibili e delicati ( e soprattutto il modo per risolverli) non convincono una parte importante e deterinante della maggioranza stessa.
Affrontare in quel modo la legge sulle intercettazioni, glissare sulla legge contro la corruzzione, non affrontare con rigore i fenomeni di malaffare che appaiono sempre più diffusi, usare strumentalmente la legge sul "processo breve" ora parcheggiata perchè si è approvata quella sul legittimo impedimento non sono assolutamente temi di programma e soprattutto non sono temi che possano convincere l'intera maggioranza.
Lo stesso vale per altre iniziative, sempre annunciate ma mai affrontate,come la riforma della giustizia dove appare evidente anche ad un cieco che le nuove idee non servono per rendere più liberale il paese e più efficente la macchina della giustizia, ma sono tutte utili a coprire le malefatte passate e quelle future (varrebbe per chiunque le andasse a commettere).
L'elettorato di centrodestra ( uomini, donne, ragazzi, anziani e vecchi) non possono far finta che questo non li interessi perchè son temi che non li potranno mai toccare; intanto si tratta di principi che devono valer per tutti laddove il diritto spetta al possibile colpevole, ma spetta altrettanto alle fittime.
Quindi la crisi della maggioranza che si trascina ormai progressivamente da mesi dipende dal fatto che mentre gran parte di questa accetta per tanti oscuri motivi percorsi e sviluppi obbiettivamente deprecabili (prima Scajola, poi Brancher, quindi Cosentino ed ora Caldoro)politicamente ancor prima che giuridicamente, un'altra parte non ci vuol stare assolutamente ad avallare azioni che buttano alle ortiche la questione della morale e rettitudine pubblica.
Per carità questi eventi appartengono - anche se con gradazioni diverse - anche ad altre parti politiche, ma queste hanno avuto l'onestà intellettuale e politica di punire chi aveva sbagliato e ne ha pagato giustamente le conseguenze sia individualmente sia elettoralmente.
Qui invece no, perchè si vuol far intendere che questa maggioranza è unta dal Signore e che gli elementi di crisi sono pinzillachere o sono manie che girano nella testa di pochi signori.
Se pensate che il fatto di aver ottenuto maggioranza possa giustivicare qualsiasi azione politica e che questa per assioma sia quindi assolutamente giusta e perfetta, mi pare e deve apparire a tutti una affermazione demenziale; come quella di sostenere che una opposizione è responsabile solo se sostiene e condivide sempre le proposte di maggioranza.
Ciò significa che l'irresponsabilità scatta quando l'opposizione (ovvero tutte le opposizioni pro tempore vigenti) svolge il suo ruolo di controllo!
Fatto il danno ora si cerca il rimedio cercando di arrampicarsi sugli specchi cercando strategie improbabili che da un lato minacciano elezioni anticipate e dall'altro riagganci improbabili per precostituirsi prove d'accusa qualora la maggioranza perdesse finalmente la fiducia.
Le palle che questi signori hanno raccontato ormai da diversi lustri dovrebbero aprire gli occhi agli elettori e da buoni adulti dovrebbero avere il coraggio di assumersi sino in fondo le loro responsabilità: hanno avuto ampio mandato ancora una volta (reiterato con le elezioni europee e di metà legislatura)e non l'hanno saputo utilizzare con giudizio per cui se non trovano velocemente un nuovo punto di equilibrio abbiano l'onesta politica ed intellettuale di farsi da parte.
Sta poi al Capo dello Stato verificare se ci sono i termini per un governo sostitutivo che porti a fine legislatura o di scopo senza che vengano risuonati dischi rotti che rovinano il tessuto sociale e politico del paese (come quando si attacca per convenienza personale più che politica la Magistratura, gli organi di controllo, la Presidenza della Repubblica, ecc.).
L'incarico parlamentare - è noto a tutti - è senza vincolo di mandato (anche se la formula verticistica della nomina dei competitori elettorali vorrebbe attenuarla) per cui tutti i parlamentati hanno il dovere politico e morale di verificare i temi su cui eventualmente proseguire la legislatura.
Quanto alle opposizioni non penso proprio che il gioco delle differenziazioni o il vecchio conventio ad excludendum sia utile alla prosecuzione della legislatura e soprattutto sia utile al paese; bastano pochi temi di grande peso specifico su cui far quadrato, con i quali pressare senza ritegno e remora alcuna questa maggioranza allo sbando ovvero sostituirsi - i numeri ci potrebbero ben essere - per sviluppare quella azione necessaria al paese e mai nemmeno abbozzata dalla attuale maggioranza .

martedì, luglio 06, 2010

VENDITORI DI FUMO AL CAPOLINEA ?

Assistiamo ogni giorno di più ad affermazioni, dichiarazioni e comunicazioni da parte del Premier e dei suoi vari incaricati (Lupi, Cicchitto, Bonaiuti, La Russa, Cota, Brunetta, Gasparri, Capezzone, ecc) che rasentano il paradosso sino a finire nel ridicolo.
La più recente, ma non l'ultima, riguarda quanto detto sulle dimissioni dell' On Bracher; la sua nomina puzzava lontano un miglio di strumentalità ed ora la sua marcia indietro (disposta peraltro dal premier) ci viene imbellettata come azione di alta sensibiltà politica (per non prestare la sponda a contestazioni).
Del caso Cosentino tutti zitti, acqua in bocca, perchè anche quello è un caso emblematico di incoerenza politica (quando Scajola ha fatto armi e bagagli e se n'è andato), nonostante le insistenze di parte degli esponenti del Pdl che al di la delle idee vanno apprezzati per la correttrezza e la coerenza.
Affermazioni e smentite poi si susseguono su vari altri temi a cominciare dalla legge sulle intercettazioni che, ormai l'hanno capito tutti, serve ad ammanettare gli inquirenti e ad imbavagliare l'informazione, per parare la schiena ai soliti noti (ed ignoti).
Non parliamo poi della manovra finanziaria sbandierata in europa 30 giorni or sono, dove il limite invalicabile è la cifra di 24,9 miliardi di euro, ma al cui interno si sta svolgendo un capovolgimento tolemaico, perchè è stata costruita in modo verticistico, e ormai si sa, quando si vogliono fare le furbate poi tutto finisce a tarallucci e vino.
Ho già sostenuto che questa situazione economica italiana, europea e mondiale può dare veramente l'opportunità di una grande ricostruzione della struttura sociale ed economica del paese, ma che occorre coraggio e lungimiranza.
Infatti le rivoluzioni strutturali vanno pianificate almeno su un quadriennio, anche con importi ben più impegnativi, ma deve essere chiaro dove si vuole arrivare senza sostituire ai vecchi privilegi, nuovi privilegi.
L'operazione quindi non deve guardare in faccia nessuno, ma deve avere ben presente tutti perchè alla fine dell'operazioni tutta la collettività ne deve uscire più moderna e forte economicamente: non ci possono essere vincitori e vinti perchè altrimenti significa che si è imbellettata la situazione, ma sono rimasti difetti e vizietti che un pò tutti abbiamo.
Sia nel caso delle intercettazioni che in quello della manovra finanziaria assistiamo ad un teatrino che rende ridicoli gli esponenti della maggioranza, con il Premier in testa.
Da un lato infatti questo signore delega, ma poi i confronti democratici all'interno della maggioranza e con l'opposizione scoprono gli altarini per cui ricomincia la tecnica delle annunciazioni per riprendere il bandolo di una matassa che più tempo passa più riesce ingarbugliata.
Venditori di fumo insomma perchè emerge chiaramente che interessa molto di più l'apparire all'essere, al non toccare tasti che potrebbero infastidire il proprio elettorato di riferimento, estraendo come un aspersorio la maggioranza parlamentare ottenuta con le elezioni politiche.
Promesse che andrebbero mantenute, ma che non lo sono, azioni politiche insostenibili giuridicamente e costituzionalmente che dovrebbero essere accettate solo perchè proposte dalla maggioranza.
Come dire: poichè ho la maggioranza abolirò il reato di stupro o che so quello del sequestro di persona (quello del falso in bilancio è già avvenuto) oppure dovremmo accettare la proposta di un abominio giuridico come l'abolizione dell'obbligo dell'azione penale ?
Ma si rendono conto i cari elettori del Pdl che cosa vuol dire ?
Significa che se patisco una rapina e un mio vicino riconosce il rapinatore questo è perseguibile solo sua querela di parte (la mia) altrimenti gli inquirenti (forze dell'ordine o giudice istruttore) non hanno alcun obbligo ad inquisirlo in base da quanto riferito loro dal mio vicino!!
Oppure viene ritrovato il cadavere di un uomo ucciso a pistolettate e poichè non c'è querela di parte (per forza è morto), Carabinieri o Polizia non si mettono ad indagare.
Questa sarebbe la modernizzazione del paese ? Proprio come quella di modificare la Costituzione sui diritti dell'impresa, per renderla pù libera da qualsiasi vincolo, proprio quando emerge in questi giorni che dietro tante organizzazioni senza scopo di lucro si nascondono imprese in piena regola che evadono il fisco (e la concorrenza) a man bassa!
In realtrà non occorono più libertà, ma più controlli nell'interesse di tutti.
La realtà è che questi venditori di fumo che persistono in modo esponenziale nella loro opera non hanno fatto e non stanno facendo nulla nell'interesse dell'Ialia, anzi stanno distruggendo quanto di buono è stato fatto dal dopoguerra.
Questa maggioranza si sta dimostrando incapace ed inetta (quando non cerca di curare gli interessi di pochi per solo scopo di potere) e, come il Centrosinistra per le sue incoerenze e per le sue troppe anime ha avuto il coraggio di andare a casa per sua scelta, anche in questo caso chi al suo interno ha ancora il senso dello stato deve avere il coraggio di staccare la spina.
Quelle che racconta il Premier sono balle quando dice che se Lui va a casa si va alle elezioni anticipate: deve decidere che vuol far da grande se il Premier o il Presidente della Repubblica.
Sarà Napolitano - e solo Lui - a decidere se ci sono le condizioni politiche per il proseguimento della legislatura o se è preferibile andare alle elezioni anticipate (checchè ne dica l'On Ghedini che è stato eletto per scelta "divina").
Non si tratterebbe assolutamente di ribaltone perchè tutti i parlamentari - Deputati e Senatori - non hanno alcun vincolo di mandato (tant'è che assistiamo anche in questa legislatura a cambiamenti di casacca)per cui se partiti e Parlamento ritrovano nuovi equilibri per la prosecuzione della legislatura è certamente meglio, visto il momento eoconomico, che un "tutti a casa".
D'altro canto lo stesso Premier propose una sorta di grosse coalition quando perse di poco le politiche nel 2006!

venerdì, giugno 11, 2010

IL CORAGGIO DEI PAVIDI

Le mistificazioni della realtà, manifestate dal Premier e degli esponenti della maggioranza che lo sostiene, continuano imperterrite presentando al paese una realtà che invece "non corrisponde al vero".
Ieri si è completata l'ennesima operazione di stravolgimento delle regole democratiche perchè per far passare una legge bavaglio (fosse l'unica) si è ricorso al voto di fiducia per ricompattare la maggioranza che manifesta da tempo forze centripete, e non perchè la minoranza, che è stata in questi due anni sempre messa in disparte, intendesse dar battaglia in Senato per modificare alcune norme che servono in realtà a coprire le malefatte dei manigoldi.
L'iter è stato cosi lungo, egregio senatore Bricolo, non perchè l'opposizione sia stata li a cazzeggiare, a tirar tardi, ma perchè prima alla Camera ed ora al Senato era la stessa maggioranza che non aveva adeguate convergenze per proporre prima in commissione e poi in aula questa modifica di legge (peraltro già proposta dal governo Prodi , con reazioni scomposte dell'allora minoranza) tanto contestata perchè costituisce addiriturra un regresso a quanto licenziato dalla Camera dei Deputati ed un "miglioramento" della difesa dei manigoldi.
Su questo testo poi non sono concordi i soliti Pd e Idv, ma anche altri che pur piccoli contano qualche cosa: Udc, Mpa, senatori a vita, ecc.
Diventa più complicato quindi indagare da parte della Magistratura perchè gli strumenti che prima utlizzava ora non lo possono più essere o se lo sono sono talmente vincolanti e vincolati a schemi spesudogarantistici da diventare meno efficaci.
Ciliegia sulla torna è il vincolo poi posto all'informazione per tutelare la privacy, ma anche questa è una foglia di fico dove nascondersi perchè la gente comune non ha nulla da nascondere; caso mai accanto a chi si indigna vivacemente c'è chi se ne frega altamente perchè tanto non tocca a lui(per il momento).
Il progetto è chiaro: creare una realtà fittizia ed ovattata dove tutto sembra vada perfettamente per il meglio, mentre in realtà le magagne grandi e piccole viaggiano sottotraccia e solo incidentalmente se ne potrà forse, evere una certa notizia in futuro, ma quando la frittata sarà già bella e fatta.
Suoi costi delle intercettazioni poi, precisando che non sono il principale strumento di indagine e che comunque scattano sempre per querela di parte (o vogliamo togliere anche questo diritto?), si sparano cifre enormi dimenticandosi che le cifre che sentiamo sbandierare se vere si riferiscono ad almento 6 anni di indagini, sottacendo poi che questo governo del fare si è ben guardato di affrontarne il costo (è comunque un grande susiness per le ditte intercettatrici e per le compagnie telefoniche) pagando a piè di lista, mentre in altri stati come Francia, Germania, Regno Unito e Usa queste sono gratuite perchè sono un atto dovuto dai concessionari allo stato !
Aggiungo infine che tutta questa maggioranza si affanna a difendere il diritto alla privacy e il diritto alla difesa dei possibili imputati, ma vigliacco ci fosse qualcuno che si interessasse anche dei diritti delle vittime poichè se i diritti individuali sono di tutti in egual misura, ma se si eccede nel garantismo per gli eventuali colpevoli è evidente che se ne toglie a chi subisce il reato!
Quanto al fatto poi che ieri il Pd, principale partito di opposizione, si sia rifiutato di partecipare al voto non è, caro Senatore Gasparri, un atto di superbia ed antidemocratico: da che pulpito Senatore, come sempre la sua faccia tosta non ha assolutamente alcul limite (sparafucile).
Questa maggioranza invece è presuntuosa perchè pur ampia non ha il coraggio (dei pavidi) di assumersi le sue responsabilità a viso aperto confrontandosi con le idee di tutta l'opposizione (stenta anche il confronto al suo interno).
In realtà il confronto lo temete perchè la vostra unità è tenuta in piedo con lo sputo, con un sistema di ricatti incrociati che vi fa apparire super forti, mentre in realtà siete dei quaquaraqua.
Sono convinto infatti che dopo questa vittoria di Pirro, vuoi per la manovra finanziaria che incombe (il dl va approvato in 60 giorni), vuoi perchè rischiate ancora una volta al vostro interno un confronto-scontro vi metterebbe in difficoltà, questo ddl verrà parcheggiato come il processo breve o come la futura riforma della Giustizia sine die alla Camera!
Quanto all'uso del termine democrazia egregio Senatore Gasparri faccio notare che come sempre ha sempre più veloce la bocca del cervello; infatti se l'uscita del Pd dal Senato ieri potrebbe essere paragonata ad un "aventino" , le faccio notare che all' Aventino, quello vero, parteciparono tutti i democratici estromessi da coloro che instaurarono la dittatura !
Quindi pensare bene a quel che si vorrebbe dire, prima di parlare !
Sulla decisione del gruppo parlamentare del Pd posso avere qualche perplessità ma quando penso alla arroganza con la quale tutta questa maggioranza gestisce le cose (non ultima la gaffe del Premier ieri con il Premier spagnolo) va da se che occorre una azione eclatante che svegli le coscienze anche dei narcotizzati!
Prepariamoci comunque perchè la solfa continerà a breve con la discussione sul dl Tremonti sulla cisi finanziaria, e già si mettono le mani avanti: si può far tutto, ma i saldi devono restar quelli!
Bene già questo è un segno di debolezza, perchè questo governo che rappresenta la maggioranza relativa elettorale se è convinto del suo pensiero deve avere il coraggio di sostenerlo a viso aperto e recepire i contributi degli altri parlamentari.
Per di più cominciano già le mistificazioni sostenendo che il Pd non vuole questa manovra: è falso perchè questa opposizione l a vuol fatta in un modo un pò diverso per rispettare per lo meno il principio di equità aggredendo una buona volta (quando ci provò fu sbranata per pura convenienza di parte ed elettorale) tutte le rendite di posizione e tutti gli sprechi veri!

mercoledì, giugno 09, 2010

QUANTO E' DIFFICILE ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA'

A prescindere dalle capacità mediatiche del Premier che da quasi vent'anni hanno saputo attrarre ampi consensi elettorali c'è un fatto evidente che balza agli occhi (e alle orecchie): di fronte alle difficoltà economiche e sociali l'elettorato da un lato sa perfettamente che questa maggioranza non ha la capacità - e soprattutto il coraggio - di attuare politiche di rigore e dall'altra proprio lo strumento mediatico viene utilizzato anche in questi giorni per mettere altra carne al fuoco proprio per nascondere queste incapacità.
Abbiamo sentito dire che la crisi finanziaria e economica era esterna al nostro paese, che comunque era gia in fase di superamento, eppoi che eravamo in fase di chiara ripresa, smentendo subito dopo queste affermazioni con proposte di manovre finanziarie che ci verrebbero imposte dall'esterno.
Per far pubblicità si usano da parte del Premier tutte le sedi possibili e immaginabili per alzare polveroni ed impedire quindi che l'opinione pubblica possa veramente capire che cosa sta accadendo.
Il Premier parla di lobbies e di centri di potere che condizionano il suo mandato, ma poi per cercare di mantenere consensi partecipa - tutto solo - a tutte le riunioni di categoria, per andare a mostrare le sue idee e a far passare un messaggio chiaro: che sia Confindustria, Federalberghi o Confcommercio afferma di esserre uno di loro (va quindi a cercare contatti con lobbies o organizzazioni di categoria con le quali il potere esecutivo non dovrebbe avere alcuna contiguità se effettivamente intende governare tutto il paese) inserendo nei suoi discorsi affermazioni estremamente gravi quando sostiene di essere un perseguitato della Magistratura, delle intrcettazioni, della Costituzione o che la Protezione Civile sotto processo, non debba più essere presente a L'Aquila, ovvero che quale ministro ad interim sarebbe tentato a non firmare il contratto Rai, se alcuni programmi di quest'ultima persistono nel segnalare le sue debolezze politiche.
La gravità di queste affermazioni (magari smentite subito dopo) non sono comprese in tutta la loro portata dall'opinione pubblica anche se portano pure risvolti paradossali.
Oppure queste grandi scuse sono utilizzate da parte dell'opinione pubblica per stare a guardare sperando che il vento cambi direzione (ul colpevole s'è comunque già trovato).
Riguardo a quanto detto sulla Protezione Civile, l'apertura di un fascicolo processuale per eventuale omicidio colposo promosso da alcuni parenti delle vittime del terremoto è del tutto lecito (e dovuto) e vedremo in futuro gli eventuali risvolti; peraltro è già accaduto in passato che sia andato sotto processo il generale dell'esercito che comandava il contingente i Nassirya (anch'io mi stupii non poco), ma poi la magistratura prosciolse l'incriminato senza che nel frattempo sia sorta alcuna reazione.
Il punto debole del Premier - oltre alla sua grande considerazione di se - è costituito dalla sua enorme permalosità che non ammetterebbe - dentro il suo partito e fuori - alcuna contestazione o considerazione diversa da quella/e pensata da lui o dal suo entourage, con la conseguenza che si imbufalisce ogni giorno - quasi fosse la trama di un film - mettendo alla attenzione dell'opinione pubblica sempre nuove affermazioni o nuove idee, senza però che le precedenti siano analizzate e trasformate in atti concreti.
Questa abitudine di "sparare" contro le istituzioni poi fa passare un messaggio nella società pericoloso per cui ci si abitua ad accusare sempre e comunque il prossimo e - quel che è peggio - di sminuire il ruolo della nostra organizzazione sociale e politica nonchè delle regole che ci siamo dati.
Affermare, come è avvenuo anche di recente, che la attuale Costituzione è di derivazione catto-comunista è innanzitutto un falso storico (liberali, socialisti, repubblicani e azionisti dove li mettiamo ?), ma per di più il Premier si dichiara infastidito dalle regole che lui considera lacci e lacciuoli senza nemmeno pensare ad una proposta credibile ed alternativa.
Ma che cos'ha in mente? Vuol crearsi ogni giorno sempe un nemico o un ostacolo da abbattere oppure - visto che ha di recente accannato ad inesistenti diari di Mussolini - sta pensando a qualche deriva non più populista ma totalitaria ?
Ma tornando all'azione del governo l'elettorato sa perfettamente che le grandi riforme in molti paesi, Italia inclusa, sono sempre avvenuti con l'apporto o il sostegno delle sinistre o del centrosinistra perchè è l'unica componente che può convincere gli elettorati a sacrifici mirati; prova ne è che quando il pericolo è passato ecco che si liquidano le coalizioni che ci hanno tirato fuori dalla mota puntando su coalizioni che poi in realtà dimostrano la loro inconcludenza: è successo nella legislazione 2001 - 2006 e sta puntualmente accadendo in questa partita nel 2008.
Quanto alle grandi riforme promesse da questa maggioranza sono solo parole come quella della Giustizia, che non viene mai proposta perchè superata dal contingente come il legittimo impedimento, il lodo Alfano costituzionale, il processo breve, le intercettazioni, ecc.
Ma tornando alla imminente manovra finanziaria per combattere la crisi finanziaria e economica nonchè speculativa che sta colpendo l'Europa ecco che la grande pensata di questa coalizione mostra la corda soprattutto se la rapportiamo a quelle di altri stati ben più solidi di noi come Francia e Germania.
Intanto la manovra ha durata di soli due anni contro i quattro dei pricipali partner europei il che significa che mentre gli altri programmano di modificare i "fondamentali" delle loro economie per maggiori importi e per più tempo e con risultati si stima ben più profondi, la nostra si potrebbe rivelare parziale - come un vaso di coccio tra vasi di ferro - con il pericolo che questa azione divenga inconcludente e dispendiosa e ne occorra poi una successiva che gli italiani continuerebbero a capire, ma a non - ob torto collo - a condividere e subire.
Sembra poi che questa manovra sia un grazioso regalo fatto alla Ue, mentre in realtà non ce ne sarebbe alcun bisogno (confidando nello stellone); in realtà la situazione non rispetta i parametri concordati per effetto del crescente deficit, della crescita del debito sostanzialmente dovuto all'incremento della spesa pubblica, alla diinuzione del Pil, al minor gettito fiscale ed alla crescente evasione fiscale e corruzione.
Quanto ai contenuti - lasciando da parte per il momento il principio della equità - faccio notare che i temi toccati ed usati per sanare la situazione sono a dir poco paradossali.
Si usano cioè degli interventi strordinari per combattere una situazione straordinaria, interventi ch in realtà non sono straordinari: si parla di lotta all'evasione fiscale, di riduzione della spesa corrente, innalzamento delle età pensionabili ecc. come se fossero temi da non toccare assolutamente se non fossimo in questa situazione critica !
Combattere l'evasione fiscale è un obbligo istituzionale di una amministrazione che si rispetti a prescindere che l'erario abbia "necessità" di quel gettito; cosi' pure combattere gli sperperi, la corruzione, ridurre progressivamente la spesa pubblica, applicando opportuni criteri di economicità, abbattere il debito dello stato sono ovvietà politiche ed amministrative che non possono essere tirate fuori come il coniglio dal cilindro per giustificare le manovre di sacrifici che non si ha il coraggio - per ovvi motivi elettoralistici - di dire chiaro e tondo all'opinione pubblica.
Il modello di comportamento è ormai lo stesso utilizzato in tutti i campi e ad ogni piè sospinto: ogni cosa sgradevole possa accadere dipende sempre dagli altri !
Anche nel settore della P.A. l'unificazione dei tempi di pensionamento (65 anni per donne e uomini) ci viene sollesitata da almeno 20 anni; ebbene le responsabilità ricadono anche sui governi di centrosinistra, ma in tutti questi ultimi 10 anni il centrodestra ha preferito continuare a fare lo struzzo perchè ha preferito metter mano, e male, alla Riforma Dini del 1994 glissando su questa "bomba" ad orologeria.
Per la verità il nodo viene al pettine proprio in questi giorni ed è parecchio difficile cercare gradualità che non ci sono più permesse; cosi' la Ue con la sua determinazione toglie un pò di castagne dal fuoco al Pdl/Lega.
Sul tema pensionistico non è poi finita perchè con il lodo Tremonti-Sacconi si introduce il principio dell'adeguamento automatico delle pensioni di anzianità e di vecchiaia ai tempi di vita presunta di maschi e femmine per cui già da oggi i giovani sanno che ad una retribuzione mediamente non entusiasmante corrisponderà una vita di lavoro per una pensione parecchio modesta.
C'est la vie dice questo governo, ma se non è giusto lavorare solo in funzione della pensione, è ancora meno giusto lavorare sapendo che potrebbe non esserci fine al lavoro !
E tutto questo accade non perchè la vita media si allunga (nel 2050 quanto avrò oltre 100 anni mio figlio, settantenne andrà in pensione), ma perchè le retribuzioni sono sempre più misere e con il sistema contributivo di accantonamenti adeguati per il futuro se ne fanno ben pochi.
Sull'equità della manovra poi non ci siamo proprio perchè in fasi di sacrifici vanno toccati tutti i "tasti" senza tralasciare nessuno e per di più gli obbiettivi debono essere credibili ed ambiziosi.
Sull' evasione fiscale ad esempio si sbandiera tanto il recupero di evasione del 2009 (circa 11 mld di euro) ; ben sapendo che l'evasione è almeno 120 mld l'anno, ci si deve porre l'obbiettivo di recuperare almeno il 20% per anno (fanno 24 mld) da utilizzare sia per l'abbattimento del debito che per la redistribuzione del carico fiscale.
Blocco e diminuzione di retribuzioni nella P.A. vanno fatti in modo selettivo perchè partiamo dal bidello della scuola sino ad arrivare ad alti magistrati, Generali, grand commis, ecc.
Non parliamo poi degli emolumenti di politici nazionali, regionali, privinciali e comunali dove, anche se il risparmio non sarà mastodontico se non altro si darà un segnale di condivisione della situazione critica.
Non c'è poi nulla di scandaloso (Berlusconi lo fece già nl 1994) introdurre una addizionale una tantum per uno o due anni sui redditi più elevati (oltre 80 mila euro ?), come cogliere l'occasione per aumentare le ritenute fiscali su titoli, capital gain, ecc. o elevare la percentuale di iva sui natanti oltre i 20 metri (oggi calcolata solo sul 30% del valore dell'imbarcazione!).
Queste si sono manovre che - cogliendo l'occasione della situazione economica critica - innescherebbero circoli virtuosi per aiutare alla lunga veramente la "povera gente" tanto cara al Ministro Tremonti.
Checchè se ne dica manca il coraggio (non manca però per la legge sul processo breve, legittimo impedimento, intercettazioni, ecc) di toccare i nodi strutturali e le ingiustizie che ha cercato di toccare la vecchia maggioranza di centrosinistra (e per questo messa al rogo un pò da tutti e punita alla prima favorevole occasione) perchè nella migliore delle ipotesi si teme di innescare politiche depressive (niente vero perchè il riequilibrio fiscale sposta le capacità di consumo) mentre nella peggiore si rischia di punire il proprio elettorali di riferimento o negare le promesse fatte.
Anche sulla tracciabilità dei pagamenti emerge la malafede: innanzitutto occorre avere il coraggio di ammettere che la sua eliminazione nel 2008 è stata un madornale errore perchè rispondere - a giustificazione - che il livello dei pagamenti in contanti era troppo basso tanto da mettere in difficoltà la "povera gente", se poi il IV Governo Berlusconi ha assegnato la tremonti-card da 40 euro il mese agli anziani !
Quatti quatti, va dato atto, è stata reintrodotta la lista obbligatoria per le imprese dell'elenco di clienti e fornitori e in questa finanziaria non si ha il coraggio di tornare veramente sui propri passi mettendo un limite al pagamento in contanti (5 mila euro fanno quasi 10 milioni delle vecchie lire) troppo alto, livello che fa a pungni con l'introduzione della fattura elettronica a partire dai 3 mila euro !
Sono sviste rimediabili ? Mah, non ne sono sicuro, penso invece ai 5 milioni di partite iva.
Ancora - altro coniglio dal cilindro - spuntano i 2 miloni di abitazioni non accastate: se non c'era la crisi che si faceva ? Si lasciava tutto li per una prossima eventuale occaasione ?
Solo oggi, guarda caso - se ne esce l' Agenzia delle Entrate che riscontra grandi differenze tra le foto areree dei territori e le mappe catastali: ma in tutti questi anni del governo del fare, non si è mai pensato che un unico ente - il Comune - si faccia carico di trasmettere copia al Catasto quanto autorizzato con relativo decreto di abitabilità ?
Siamo poi sicuri che il Catasto sia effettivamente aggiornato, per cui gli abusi che vengono dichiarati enormi, poi in realtà, pur gravi - sono per entità inferiori?
Non dimentichiamo poi che le foto aeree rilevano per fabbricati anche le tettoie per cui un controllo preciso sul territorio va poi effettuato !
Da ultimo le recenti dichiarazioni del Premier di intento di modifica dell' art. 41 della Costituzione per per liberare dalla burocrazia le imprese: ma prima di percorrere una strada lunga e complicata, non si è mai verificata l'efficenza degli "sportelli unici delle attività produttive" ?
Una regolatina tra gli enti che autorizzano la nascita di una qualsiasi impresa, a quella non ci ha mai pensato nessuno
Certo sparare alto per nascondere i propri difetti è un sistema che ha dimostrato più volte la sua efficacia in termini di consensi, ma siamo proprio sicuri che gli interessi del paese vengano realmente rispettati?
La regola aurea è che se si liberalizza si deve spostare il controllo da preventivo a successivo antrimenti si favorisce una "babele".
Insomma, il coraggio dimostrato da questo governo, come vedete, è quello dei pavidi: dove la maggioranza consente qualsiasi nefandezza non c'è ritegno, ma dove invece una azione politica coraggiosa può far storcere il naso a molti ecco che comincia l'arrampicata del gatto sullo specchio !